KODANSHA "l'insegnante"
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I Dan Kodansha sono i gradi del Maestro veri e propri nel Budo. Solo questo livello permette di condurre un allievo al di là degli aspetti puramente formali della tecnica e lo preparano all'esercizio per la Via. A loro si assegna Seishin, vale a dire la maturità spirituale. "Sei" significa ''silenzio'' o "equilibrio", e indica un atteggiamento dello spirito che si trova in opposizione alle infinite attività degli uomini non esercitati e nasce da una ''attiva inattività" (KU). E' lo stesso "Sei" di "Shisei" (atteggiamento), al quale è conferito un gran valore nell'esercizio del Budo. Questo concetto nasce da *Shi'* (forma) e *Sei* (forza spirituale). La prima sezione del grado di Maestro è chiamata KOKORO. Ad essa si assegna una coscienza matura, divenuta visibile nell'atteggiamento generale. Questa sezione ha luogo dal 5° al 6° Dan, il primo grado di questa sezione della Via può essere raggiunto come minimo all'età di trent'anni. Esso presuppone non solo una conseguente esperienza di Budo, ma anche un'esperienza di vita. Quindi un praticante può ricevere tra il trentesimo e il quarantaduesimo anno di età, il 5° e il 6° Dan, ogni volta con il titolo di Renshi. I gradi Renshi sono gradi di maestria autonomi che indicano la maturità spirituale di un uomo. I Kokoro sono coloro che hanno i gradi del Budo che indicano la maturità avanzata. L'uomo con la coscienza (Kokoro) è divenuto parte di quell'arte che egli pratica. Renshi ha superato concetti come battaglia e vittoria. Nonostante egli pratichi regolarmente la tecnica come lo Yudansha, il suo mondo è un altro, per raggiungere il livello di Renshi c'è bisogno di una totale identificazione con l'insegnamento. In un principio della filosofia Budo si dice: "Quando Renshi deve essere tuo Maestro, prima deve essere tuo amico. Se ti può dire la verità senza che ti senta ferire nel tuo cuore, allora avrai un vero insegnante". I gradi più alti nel Budo si chiamano IRO KOKORO. Sono i gradi della maturità, legate ai titoli Kyoshi 7° e 8° Dan oppure Hanshi 9° e 10° Dan. Tra il 42° e il 50° anno di vita è possibile ottenere il titolo Kyoshi. Dal 60° anno di vita è possibile il 9° Dan, dal 70° il 10° Dan, ai quali si attribuisce il titolo Hanshi (Shihan), questi sono i gradi più alti del Budo e solo pochissimi uomini li hanno mai raggiunti. Essi riflettono la maestria assoluta (RI= trascendenza dell'essenza). L'11° e il 12° Dan sono gradi che possono essere conferiti solo dopo la morte. Hanno un significato simbolico di assoluta perfezione (Maestro Eterno), che durante la vita è impossibile ottenere. Hanshi vive in armonia totale tra esterno ed interno, egli vive in completa libertà, la sua espressione fisica è pura, perché il suo spirito è puro. Mentre Renshi e Kyoshi stanno sulla cima della piramide dell'insegnamento, Hanshi si trova al di fuori della piramide, il suo compito non è quello di insegnare a gruppi di allievi, ma di iniziare coloro già esperti all'ultimo gradino. Eppure nessun uomo della maturità lascia mai vedere la dimensione delle sue esperienze o mette in mostra le sue capacità. Il suo vedere è al di là di tutto ciò che appare importante ai meno esperti. In questo campo, al quale egli solo ha accesso, conosce ogni porta dietro la quale si trova la verità, ma egli non la apre mai davanti ad altri, non presenta mai qualcosa di giusto, non istruisce mai. Il suo compito è quello di aspettare fin quando l'allievo è maturo, per poter riconoscere Hanshi. Senza un totale superamento dell'Io questo però è impossibile. La capacità di riconoscere che Hanshi ha raggiunto il più alto livello possibile della Via non è data a tutti gli uomini. Hanshi non si rivolge all'insegnamento o al miglioramento. Egli osserva ma non dice nulla, solo colui che ha imparato a vedere e a non lasciarsi ingannare dalla sua spensieratezza, lo può capire. Attraverso questi legami da sempre sono stati assegnati nelle Arti Marziali gli anelli della catena della trasmissione. Questa tradizione appare da "cuore a cuore'' (ISHIN-DENSHIN) e non si distingue in nulla dalla tradizione di tutte le altre Vie spirituali del Buddismo. Hanshi vive il suo insegnamento in piena armonia con il Maestro Eterno. Così come per gli uomini normali, bianco e nero rappresentano un contrasto non confondibile, per lui il riconoscimento tra interno ed esterno è ugualmente non confondibile. Gli allievi che non sanno ancora riconoscere ciò, corrono il rischio di non riconoscere Hanshi. La sua umiltà perfetta verrà scambiata da loro per debolezza, non possono riconoscere il suo rango né il suo livello. Se avessero gli occhi per vedere, le orecchie per sentire, allora sarebbero loro stessi i Maestri. |
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Quando era un giovane studente di Zen, Yamaoka Tesshu
andava sempre a trovare tutti i Maestri. Andò a far visita a Dokuon di
Shokoku.
Volendo mostrare la sua preparazione, disse: "La mente, Buddha e gli
esseri senzienti, in fondo non esistono, la vera natura dei fenomeni è
il vuoto.
Non c'è nessuna realizzazione, nessuna illusione, nessun
saggio, nessuna mediocrità. Non c'è nessuno che dia e niente che si
riceva".
Dokuon, che stava fumando in silenzio, non fece commenti. Tutt'a un
tratto colpì Yamaoka con la sua pipa di bambù. Questo fece arrabbiare
moltissimo il giovane.
"Se niente esiste," domandò Dokuon "da dove viene questa tua collera?" |
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